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a cura di Duccio Sfondrini - Giorno: 8 novembre 2005

SPINTEC - La rivoluzione arriva dall'Olanda

Questo oggetto di nuova concezione va controcorrente rispetto agli equalizzatori tradizionali

 Innanzitutto non scarica le celle singolarmente fino a portarle tutte allo stesso voltaggio ma è un normale scaricatore che si collega solamente ai due poli della batteria. Normale fino ad un certo punto. Infatti la filosofia di questo progetto sta nel fatto che per rendere tonica e pimpante una batteria occorre scaricarla ad amperaggi sostenuti per non “addormentarla”. In questo caso il valore di scarica dichiarato è di 35 amps. La cosa sorprendente è che la scarica violenta viene alternata a un periodo di raffreddamento. Per cui la batteria rimane assolutamente fredda (mentre al contrario lo Spintec diventa rovente è quindi consigliabile l’utilizzo di una ventola per il suo raffreddamento) consentendo di porre immediatamente sotto carica il pacco al termine della scarica. Questo comporta il fatto che il tempo reale di scarica per una batteria completamente carica si potrà protrarre per oltre 2 ore (per marcare 10 sec. di scarica impiega circa 4 minuti). Ma analizziamo nel dettaglio questo oggetto. Le dimensioni sono estremamente contenute e la semplicità di utilizzo è assoluta. Non ci sono regolazioni, ma solo un display a led di 4 caratteri sul quale scorrono le molte informazioni che è in grado di fornire. Una volta collegato alla batteria mostra i dati della precedente scarica e poi dopo un countdown fa eventualmente partire la successiva scarica (per evitarlo basta scollegare la batteria). Il dato rimarrà memorizzato finchè non si farà partire una nuova scarica. Il sistema mantiene anche in memoria la miglior scarica di sempre.

I dati che vengono monitorati sono 5:
1 - Tempo di scarica in secondi
2 - Voltaggio medio
3 - L’Energia espressa in kJ
4 - La capacità in mAh
5 - La resistenza interna in mOhms

Una volta iniziata la scarica la batteria inizia a emettere un particolare ticchettio che dovrebbe essere prodotto dal particolare processo di decristallizzazione che le celle subiscono e il dispositivo inizia a scaldarsi notevolmente mentre la batteria rimane assolutamente fredda. Durante la scarica vengono visualizzati solamente i secondi trascorsi e il voltaggio. Per testarlo abbiamo caricato una vecchia Gp 3300 (veramente maltrattata) e poi l’abbiamo scaricata collo Spintec. Col passare del tempo ci rendiamo conto che alla diminuzione del voltaggio del pacco corrisponde anche una decisa diminuzione della temperatura dello scarichino. Mentre notiamo che una cella (probabilmente la peggio messa) inizia a scaldarsi leggermente. La scarica dura più di 3 ore e si interrompe quando il voltaggio indicato è intorno ai 5,75 volt. E i secondi indicati 490. La batteria continua a ticchettare (meno di prima) e appare una scritta che dice di attendere perché è in corso il mantenimento? Passano altri 10 minuti ed ecco il verdetto.

Batteria Carica a 4,5Ah Scarica
  mAh Tempo Temperatura Volt end secondi Volt medi Energia capacità mAh Resistenza
GP3300 2637 35' 10" 116,4 9,11 490 7,35 108 4362 50,5

I mAh scaricati sono assolutamente errati. In realtà il pacco è stato scaricato a circa 19-20 amps reali (facendo un rapporto coi mAh immessi 19,37 per la precisione) per cui è da qui che deriva il tutto. Proveremo ancora per verificare se non è stata la batteria particolarmente conciata a falsare il risultato. Tutto questo passa però in secondo piano al cospetto dei benefici effetti che la scarica decristallizzante ha sul pacco pile. Abbiamo infatti effettuato una nuova carica al pacco dopo il trattamento e i risultati sono davvero interessanti.

Batteria Carica a 4,5Ah
  mAh Tempo Temperatura Volt end
GP3300 3042 40' 33" 114,8 9,12

L’incremento è davvero notevole (circa il 15%) per cui per ora il verdetto è il seguente. Se volete uno strumento di precisione per monitorare i valori dei vostri pacchi cambiate scelta ma se vi interessa rigenerare dei pacchi pile un po’ stanchi allora avete fatto centro!

edited by Duccio "Fester" Sfondrini - 8 novembre 2005