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I TEST DI AUTOMODELLI.IT |
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a cura di Isidoro Serrati - Giorno: 2 aprile 2005 - ore 17,30 - luogo Assago (MI) - Pista MRC |
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| JConcepts BJ4 - Buggy 4x4 1/10 elettrico | ||
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Caratteristiche modello testato:
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Il terreno perfettamente pressato e inumidito da un settimana di pioggia è proprio l’ideale per valutare la guidabilità e la velocità del modello. Installiamo un 12 doppio Peak Vantage del tipo “V2” con carboncini a sezione circolare inclinati; con la corona di scatola da 72 denti è necessario usare un pignone da 20. Iniziamo a girare in pista con gli ammortizzatori caricati con l’olio in dotazione nel kit, un 30 WT, ma ci accorgiamo che l’auto tende a essere un po’ sovrasterzante per cui sostituiamo l’olio con un 25 WT per il posteriore e un 35 per l’anteriore, l’inserimento in curva e l’uscita ne traggono giovamento e cominciamo a girare con più sicurezza affrontando le curve in modo più aggressivo. |
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| Sul formidabile rettilineo di 40 metri della pista la BJ4 “vola” sui dislivelli e i piccoli affossamenti senza scomporsi minimamente, l’appoggio in curva dopo la staccata è notevole, anche grazie alle perfette geometrie delle sospensioni, ed è possibile controllare la macchina come meglio si preferisce, inserendosi prepotentemente rallentando e impostando la curva, oppure | ||
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“spazzolando”
leggermente per non ridurre troppo il gas. Nel misto la guidabilità è
eccezionale, nel nostro caso la pista risulta dotata di una traiettoria
ideale riconoscibile dalla parte “pulita” del terreno. Mantenendosi
su questa parte della carreggiata con la BJ4 è possibile impostare la
curva “facendo il pelo” al cordolo con estrema precisione. Giriamo
divertendoci e ci accorgiamo di migliorare i nostri tempi giro dopo
giro. Quando il fondo del tracciato tende ad asciugarsi e farsi più
polveroso il modello tende a riacquistare sovrasterzo, ma le numerose
possibilità di regolazione sulle sospensioni permettono facilmente di
riprenderne il controllo. Si prende rapidamente confidenza con l’auto
e dopo due giri di “assestamento” ci si sente pronti a migliorare il
record del circuito! Sui salti, forse a causa della batteria spostata in
avanti, la BJ4 tende ad atterrare con le ruote anteriori, per cui è
necessario affrontare l’ostacolo in modo più “tranquillo”, ma se
si vuole effettuare un “jump” vero e proprio è possibile ovviare al
problema controllando il modello in volo con un leggero colpo di gas che
tende a far sollevare il muso, ma è una tecnica che consigliamo solo
agli esperti! Di errori di guida, durante la prova, ne abbiamo commessi
parecchi. A volte siamo andati a sbattere duramente contro le protezioni
della pista, ma a parte qualche scalfittura sulla carrozzeria, il
gioiello di casa Jconcepts ne è uscito perfettamente indenne. Rassicura
comunque la possibilità di sostituire i bracci delle sospensioni
inferiori e superiori utilizzando semplicemente i ricambi Associated B4,
sia per l’anteriore che per il posteriore, cosa molto intelligente! I
supporti ruota anteriori invece sono quelli della XXX4 Losi, anch’essi
facilmente reperibili. Le ruote posteriori possono essere
indifferentemente Losi o Associated, mentre le anteriori devono essere
Losi. Al termine della prova abbiamo smontato la carrozzeria, fissata
con velcro alla praticissima vaschetta inferiore in lexan (opzionale) e
abbiamo notato che l’interno era perfettamente pulito, un particolare
importante se si pensa che la corona e il pignone non sono protetti da
un carter, questo ci ha fatto ricredere sul dubbio di dover sostituire
spesso gli ingranaggi usurati e altre parti in movimento. Il motore dopo
più di sei minuti di prova è un po’ caldo per cui decidiamo di
montare un elemento raffreddante preso dall’Associated TC3, per
poterlo fissare però è necessario limare via le ultime due lamelle in
alto, con questo accorgimento e una finestrella aperta col cutter sulla
carrozzeria, il problema è risolto. La batteria è facilissima da
sostituire, il fissaggio rimane quello collaudato della TC3, con la
stessa barra e due clips. Sostituire il motore è un po’ più
difficile, per questo consigliamo di acquistare un cacciavite a brugola
da 2,5mm di quelli con la testa a sfera (poliedrico) in modo da riuscire
a svitare le viti di fissaggio tenendolo inclinato. |
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